Il periodo delle feste è una fase particolare per l’organismo.
Non tanto per un singolo eccesso, quanto per la somma di cambiamenti che avvengono nello stesso momento: orari irregolari, pasti più ricchi, sonno ridotto, maggiore stimolazione sociale ed emotiva. Anche chi durante l’anno si sente in equilibrio può avvertire, in queste settimane, una digestione più lenta, un’energia meno stabile e una maggiore difficoltà a recuperare.
Sono segnali normali. Il corpo non è “in difficoltà”, sta semplicemente lavorando di più. Accompagnarlo mentre il carico è attivo permette di attraversare le feste con maggiore leggerezza, evitando di arrivare alla fine del periodo già affaticati.
Digestione e fegato: sostenere mentre il carico è in corso
Durante le feste il fegato è uno degli organi più sollecitati. Pasti più abbondanti e complessi, maggiore presenza di grassi e zuccheri e meno tempo di recupero richiedono un intenso lavoro di trasformazione e smaltimento.
Quando il carico aumenta, è comune avvertire pesantezza dopo i pasti, gonfiore alto o sonnolenza.
In questa fase non serve stimolare o “forzare” la digestione, ma sostenere la funzione epatica mentre lavora. Fitocomplessi epatoprotettivi e coleretici sono spesso utilizzati proprio durante i periodi di maggiore impegno metabolico.
Un esempio è l’uso di cardo mariano, in genere 300–600 mg di estratto standardizzato in silimarina al giorno, utile per sostenere la funzione epatica e la capacità di adattamento del fegato.
In associazione, il carciofo (circa 300–500 mg di estratto prima dei pasti principali) favorisce il flusso biliare e rende la digestione dei grassi più fluida.
Inseriti temporaneamente durante le feste, questi supporti aiutano il corpo a gestire meglio il carico senza appesantirsi ulteriormente.
Intestino: migliorare la tolleranza mentre si adatta
L’intestino, durante il periodo festivo, è chiamato ad adattarsi rapidamente a quantità, combinazioni e orari diversi dal solito.
Il gonfiore o la tensione addominale che compaiono non indicano necessariamente un problema, ma una ridotta tolleranza digestiva temporanea.
In questa fase non è utile “ripulire” o intervenire in modo aggressivo. È più efficace favorire una buona funzionalità e proteggere la mucosa intestinale, in modo che l’assorbimento rimanga efficiente.
Probiotici selezionati, come Lactobacillus rhamnosus o Bifidobacterium lactis, utilizzati a dosaggi moderati (ad esempio 5–10 miliardi di UFC al giorno), aiutano a mantenere un equilibrio funzionale del microbiota senza aumentare la fermentazione.
In presenza di maggiore sensibilità intestinale, sostanze come la glutammina (circa 2–4 g al giorno) possono sostenere la mucosa e migliorare la tolleranza digestiva.
Quando l’intestino lavora con meno stress, il corpo disperde meno energia nei processi di adattamento e la sensazione di stanchezza tende a ridursi.
Energia: sostenere la produzione, non stimolare
Durante le feste molte persone non si sentono realmente “senza energia”, ma percepiscono una vitalità meno disponibile, più piatta.
Questo accade perché lo stress alimentare e nervoso aumenta il consumo di micronutrienti coinvolti nella produzione di energia cellulare.
In questi casi, ricorrere a stimolanti può dare un sollievo momentaneo, ma peggiora l’affaticamento nel medio periodo. È più utile sostenere i processi energetici di base.
Le vitamine del gruppo B, in particolare in forma di complesso bilanciato, supportano il metabolismo energetico e aiutano la cellula a utilizzare correttamente i nutrienti.
Un apporto tipico durante periodi di maggiore richiesta può prevedere, ad esempio, un complesso B con B1, B2, B5 e B6 in dosaggi medio-bassi, assunti al mattino.
Il magnesio, oltre al ruolo sul sistema nervoso, è fondamentale per la produzione di ATP. Un’assunzione di 200–400 mg di magnesio elementare al giorno, in forme ben tollerate come bisglicinato o taurato, aiuta a mantenere un’energia più stabile e a ridurre quella sensazione di affaticamento diffuso che compare durante le feste.
Sistema nervoso: restare presenti senza restare in allerta
Le feste non sono solo convivialità.
Portano con sé stimoli continui, aspettative, relazioni intense. Anche quando ci si ferma, il sistema nervoso resta spesso in una condizione di attivazione prolungata, che interferisce con il sonno e con la capacità di recupero.
In questa fase è utile favorire una regolazione neuro-vegetativa, non una sedazione. Nutraceutici come la L-teanina, a dosaggi di 100–200 mg nel tardo pomeriggio o alla sera, aiutano a ridurre l’iperattività mentale mantenendo lucidità.
In alternativa o in associazione, il magnesio (già citato) contribuisce a ridurre la tensione neuromuscolare e a migliorare la qualità del sonno.
Quando il sistema nervoso riesce a modulare meglio i suoi ritmi, il corpo passa più facilmente dalla fase di attivazione a quella di recupero, e l’energia diurna diventa più costante.
Attraversare le feste con equilibrio
Il periodo festivo non richiede rigidità né rinunce. Richiede supporto adeguato mentre il carico è presente. Sostenere digestione, intestino, energia e sistema nervoso con scelte nutraceutiche mirate permette di vivere le feste senza accumulare tensione e di arrivare alla fine del periodo con una base più stabile.
Accompagnare il corpo ora significa evitare di dover “recuperare” dopo. È un approccio più rispettoso, più efficace e, nel tempo, più sostenibile.